L’anno di grazia 2016 sta per andare in archivio. Benché ogni anno del calendario gregoriano sia convenzionalmente tale -di grazia – occorre uno sforzo di immaginazione per capire di cosa essere grati per i 365 giorni trascorsi.
E’ stato un anno di cambiamenti, buoni o cattivi sarà il tempo a stabilirlo. La Brexit, l’elezione di Donald Trump, i rovesci della guerra in Siria e altri significativi avvenimenti hanno occupato le pagine dei giornali. Grandi cambiamenti anche nel nostro orticello: un’estenuante campagna referendaria culminata nella bocciatura della riforma costituzionale e nell’avvicendamento tra Renzi e Gentiloni… ho detto grandi cambiamenti? Scusate, le libagioni delle feste hanno lasciato il segno.
Tra gli accadimenti del 2016 come dimenticare poi la nascita di questo spazio virtuale, Il Post Moderno! L’operazione nata su queste pagine è in controtendenza rispetto ai canoni che informano tanta parte di contenitori e contenuti web ai tempi della modernità liquida; questa scelta è foriera di difficoltà ma anche di soddisfazioni, legate al vivo interesse e all’acume mostrati da alcuni lettori nel restituire i loro feedback. Un ringraziamento particolare a loro e un più generale ringraziamento a tutti i lettori. Il 2017 vedrà l’arrivo di appuntamenti non meno importanti di quelli passati, l’insediamento di Trump, le elezioni francesi, quelle tedesche e chissà, magari anche quelle italiane. Tanto da discutere e approfondire, qui, come sempre, con piglio razionale e senza preconcetti. Al nuovo anno dunque, con l’augurio che possa rispondere alle vostre migliori aspettative.
