Primo appuntamento con la Terza Pagina de Il Post Moderno, sede di interventi non ascrivibili (stricto sensu) alle due macro-categorie cui è dedicato il blog. L’omaggio al Filosofo di Treviri, rinvenibile nel nome della rubrica, si deve all’impareggiabile vis critica che ha permeato parte della sua opera e che spinge l’autore de IPM a tenere il buon vecchio Karl nel proprio pantheon, nonostante la pluri-professata rinuncia a metanarrazioni di sorta e la deriva liberale che un sommo atto di autodenuncia rende nota hic et nunc.

Questo primo appuntamento è dedicato a una serie tv britannica, andata in onda qualche anno fa: Utopia. E’ tornata alla mente di chi scrive per via di un articolo dell’Economist, nel quale si illustrano gli attuali filoni di ricerca scientifica che promettono di allungare l’aspettativa di vita degli esseri umani e di rallentarne il processo di invecchiamento. Lo stesso articolo si sofferma sui vantaggi che i singoli individui potrebbero trarre da simili avanzamenti e prefigura gli effetti indesiderabili che essi inevitabilmente produrrebbero sulla società. Problemi sociali ed economici già presenti verrebbero esacerbati da una mutata evoluzione demografica, sia qualitativa che quantitativa.
Sullo sfondo vi sono i temi della sovrappopolazione e della sostenibilità, sebbene l’articolo non li affronti specificamente. Chi abbia familiarità con queste problematiche sarà al corrente dello scenario comunemente preconizzato dai più pessimisti (o realisti che dir si voglia): un mondo sempre più lacerato dalla lotta per il controllo delle risorse, contrassegnato da sperequazioni sempre crescenti, fame, carestia, inquinamento, esclusione sociale e chi più ne ha più ne metta. Ebbene, e se qualcuno – in barba al libero arbitrio e in spregio alla vita di quanti si trovino a intralciare il suo operato – avesse escogitato un piano per scongiurare l’avvento di quello scenario così fosco, decidendo cosa è meglio per il pianeta e per il genere umano? Proprio così, qualcuno si è assunto quest’onere… almeno nella serie tv di cui si caldeggia la visione: Utopia.
